Τη δε υστεραια ο Αλεξανδρος συντασσων την στρατιαν ... Ως δε απορον τε δια δυσχωριαν εφαινετο αιρεισθαι ... οδον χαλεπωτατην και τραχυτατην δρομω ιων.(Arriano)
Il giorno dopo Alessandro dopo aver organizzato l’esercito guidava (i soldati) contro l’altissimo muro. Quando fu evidente che era invalicabile per il terreno impervio e quelli attorno a lui ricevevano molti colpi dall’alto luogo anche fortificato e colpiti dalle macchine da guerra, allora si ritira velocemente all’accampamento. Riferendo i prigionieri di guerra che c’era un’altra via, per entrare all’interno delle porte, Alessandro, venendo a sapere che questa via era molto accidentata e molto stretta, lascia Cratero presso l’accampamento, egli prendendo i migliori dei cavalieri e i più agili della falange procedeva di notte e prestissimo giungeva alle porte, facendo la strada molto difficoltosa e molto accidentata di corsa.