Επομενοι δε τουτοις εισιν οι τε Υλοφαγοι και Σπερματοφαγοι καλουμενοι... και τους παιδας κοινους ηγουνται.
Aldilà di questi ci sono i Mangiatori di legno ed i Mangiatori di semi. Questi ultimi, raccogliendo d’estate senza fatica il frutto che cade dagli alberi, che è tanto, se ne nutrono, mentre per tutto il tempo opportuno (si nutrono) del fusto di una dolce pianta che germoglia nelle ombreggiate scarpate; che è di consistenza dura, e che ha lo stelo assai simile alle dette piante di ravizzone (βουνιάς -άδος, ἡ), colmando l’insufficienza dello scarso nutrimento. I mangiatori di legno, muovendo per i pascoli con figli e mogli, salgono sugli alberi e colgono i teneri germogli. Tramite un continuo esercizio tutti si arrampicano (fanno ascesa su) sugli alti rami, in modo (come fosse) incredibile a farsi: e infatti balzano da un albero all’altro proprio come gli uccelli e i passaggi fra i sottilissimi rami sono fatti senza pericoli. E afferrato il succoso ramo con i denti lo digeriscono con facilità nei ventri. Vivono sempre senza (nudi di) veste, così come tengono le donne comuni (in comune) e pure i bambini in comune. (by Geppetto)