Ο δ' Επαμεινωνδας πανδημει τους Θηβαιους τους εν ηλικια στρατιας οντας καταλεξας εις την μαχην και των αλλων Βοιωτων τους ευθετους... αριστος αμυνεσθαι περι πατρης.
Epaminonda passando in rassegna in massa i soldati Tebani che erano validi alle armi per la battaglia e quelli idonei fra gli altri Beozi, scortava le forza fuori da Tebe avendo in totale non più di seimila uomini. Nell'uscita dei soldati dalla città a molti sembrò manifestarsi un segno sgradevole per la spedizione militare. Infatti alle porte andava incontro a quelli intorno ad Epaminonda un banditore cieco, che proclamava pronunciando il bando, proprio come era abituato, che uno schiavoera fuggito via, e di non farlo uscire da Tebe e di non ucciderlo ma di salvarlo quando ricondotto. Gli anziani ascoltato il banditore (gen. assoluto) si avevano presagio del futuro mentre i giovani facevano silenzio per non sembrare, per viltà, dissuadere Epaminonda dalla spedizione. Epaminonda, verso coloro che affermavano che doveva prestare attenzione ai presagi diceva che è bellissimo difendere la patria.