SOLONE E IL TIRANNO PISISTRATO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE n. 1
Solone, verso la fine della vita, vedendo Pisistrato presso le masse che parlava e che spingeva verso la tirannide, per prima cosa tentò di distoglierlo da questo tentativo con le parole. Ma poiché egli non badava a lui, si recò in piazza (vestito) interamente con tutta la panoplia nonostante fosse ormai invecchiato. Radunandosi allora la folla presso di lui, a causa dell'evento straordinario, esortava i cittadini a prendere in mano le armi e deporre subito il tiranno. Ma poiché nessuno badava a lui, e lo accusavano tutti di follia, e alcun invece sostenevano che egli fosse rimbambito, Pisistrato che ormai si era circondato da alcune guardie del corpo, si avvicinò a Solone e domandò in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide, poiché egli rispose che (confidava) nella vecchiaia, poiché aveva ammirato la sua intelligenza, non gli recò alcun male
traduzione n. 2
Solone, alla fine della vita, vedendo che Pisistrato parlava alle masse popolari per sedurle e che spingeva alla tirannide, dapprima cercò di distoglierlo da questo progetto con le parole, ma poi andò in piazza armato di tutto punto pur essendo ormai troppo vecchio. Sopraggiungendo la folla verso di lui per lo straordinario evento, esortò i cittadini a prendere le armi e a deporre il tiranno. Ma nessuno badando a lui e tutti riconoscendo la sua pazzia, alcuni di loro addirittura dichiarando che lui sragionava per la vecchiaia. Pisistrato, che ormai si era circondato di guardie del corpo, si avvicinò a Solone e gli chiese in che cosa confidando, voleva abbattere la sua tirannide. Avendo quest’ultimo risposto che, confidando nella sua vecchiaia voleva abbattere la tirannia di Pisistrato, avendo ammirato la sua intelligenza politica, non gli fece alcun male.