Traduzione dal libro gymnasion
Ψηφισαμενων των Αθηναιων βοηθειν τοις Λακεδαιμονιοις, Ξενοφων, ως εν τω βιω αυτου υπο Διογενους γεγραπται, επεμψε τους παιβας εις τας Αθηνας στρατευσομενους υπερ των Λακεδαιμονιων επεπαιδευντο γαρ εν τη Σπαρτη. Ο μεν ουν Διοδωρος, ουδεν επιφανες πραξας, εκ της μαχης ανασωζεται, ο δε Γρυλλος τεταγμενος κατα τους ιππεας, ισχυρως αγωνισαμενος, ετελευτησεν. Τηνικαυτα δη τον Ξενοφωντα λεγεται θυειν εστεμμενον, απαγγελθεντος δ' αυτω του θανατου του παιδος, απεστεφανωσατο, επειτα, ακουσας αυτον γενναιως τετελευτηκεναι, παλιν εστεφανωσατο.
Avendo gli Ateniesi stabilito di aiutare gli Spartani, Senofonte, come è stato scritto da Diogene nella vita dello stesso Senofonte, mandò i figli ad Atene a combattere in aiuto degli Spartani; infatti essi erano stati educati a Sparta. Diodoro, dunque, senza aver compiuto niente di illustre, uscì salvo dalla battaglia; Grillo, invece, schieratosi di fronte ai cavalieri nemici, dopo aver combattuto valorosamente, trovò la morte. Dicono che al momento del triste annuncio, Senofonte, incoronato, stava sacrificando; quando gli fu annunziata la morte del figlio, depose la corona, ma poi, dopo aver sentito che era morto gloriosamente, la ripose di nuovo sul capo.
Traduzione da altro libro di testo
Senofonte ateniese offrì un notevole esempio della meravigliosa forza d'animo. Infatti stava per compiere un sacrificio quando venne a sapere che il figlio maggiore era morto nella battaglia presso Mantinea. Sebbene fosse indebolito dal grande dolore, non ritenne che il sacrificio dovesse essere trascurato ma depose soltanto la corona con la quale era stato ornato. Dopo avendo udito che il figlio era stato ucciso combattendo coraggiosamente, di nuovo (la) pose sul capo: infatti la gioia aveva ricevuto dal valore del figlio era maggiore dal quale era stato affetto per la sua morte. Infatti riteneva che un'onesta morte per la salvezza della patria dovesse essere anteposta alla vita stessa.