GLI ACCUSATORI DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Diogene Laerzio
Socrate era oggetto di avversione soprattutto perchè dimostrava (faceva vedere) come sciocchi quelli che andavano fieri di loro stessi, come per esempio anche Anito. Costui, poichè non sopportava la derisione di Socrate, convinse Meleto a redigere un'accusa scritta di empietà e di corruzione dei giovani contro di lui. Antistene e Platone dicono che tre lo accusarono, Anito, Licone e Meleto, Anito che era adirato in favore degli artigiani e dei politici, Licone in favore dei retori e Meleto per i poeti, tutti quelli che Socrate ridicolizzava. L'accusa giurata del processo aveva questo carattere: « Meleto scrisse e giurò queste cose contro Socrate, figlio di Sofronisco, dal demo di Alopece; Socrate commette ingiustizia non credendo negli dèi, in cui crede la città, introducendo nuove divinità; commette inoltre un torto anche corrompendo i giovani. Pena (richiesta) la morte».