Πολεμων Φιλοστρατου μεν ην υιος, Αθηναιος των δημων Οιηθεν. Νεος δ'ων ακολαστος ην ουτως ωστε και περιφερειν αργυριον προς τας ετοιμους λυσεις των επι θυμιων· ... και ταραχης γιγνομενης επι της πολεως, ατρεπτος εμενε. (da Diogene Laerzio)
Polemone figlio di Filostrato era ateniese dei demi di Eea. Quando era giovane era assai intemperante così che portava sempre con sé dell'argento per poter pagare le decisioni dei suoi desideri ma lo nascondeva anche nelle strettoie. Ed una volta con gli amici essendo ubriaco per un certo simposio si muoveva verso la scuola di Senocrate. Quello non essendosi per nulla distolto, proseguiva ugualmente il discorso. (l'argomento del discorso) era sulla moderazione. Il ragazzo ascoltandolo a poco a poco lo ammirava e così diventava diligente così da superare gli altri e da ereditare lui la scuola. Antigono di Caristo dice anche che Polemone dal tempo in cui cominciò a dedicarsi alla filosofia acquistò una tale forza di carattere che si comportò sempre allo stesso modo, con composta fermezza. ma anche era immutabile nella voce. Quando un cane rabbioso anche sbranando il poplite, soltanto non impallidì; e quando scoppiò in città un tumulto, rimase impassibile
Altra proposta di traduzione
Polemone era figlio di Filostrato, Ateniese dei demi di Oe. Quando era giovane era intemperante tanto da portare anche in giro denaro per la pronta risoluzione delle cose che desiderava; ma anche nei passaggi stretti nascondeva. E una volta essendo ubriaco insieme agli amici da un banchetto si mosse alla scuola di Senocrate; egli non dissuaso parlava ugualmente; il discorso era sulla moderazione. Il giovinetto ascoltando a poco a poco fu ammirato e così diventava tanto diligente da superare tutti gli altri e da essere il successore nella scuola, Antigone Caristio dice inoltre che Polemone cominciando a filosofare intensificò talmente il carattere da restare sempre fermo nel contegno della persona, ma anche era immutabile nella voce. Quando un cane rabbioso anche sbranando il poplite, soltanto non impallidì; e quando scoppiò in città un tumulto, rimase impassibile.