Gli antichi credevano che gli oracoli predicessero il futuro. Marco mi ha riferito che sua sorella ha partorito due gemelli. ...
1 - Antiqui oraculis (ablativo e non all'accusativo perchè "per mezzo degli oracoli") futurum praedicere credebant. 2 - Marcus mihi rettulit suam sororem geminos peperisse. 3 - Galli promiserant se, post cladem, arma et obsides tradituros esse. 4 - Fama erat Alexandrum Magnum militesque eius numquam victos esse.
1 - Antiqui oraculis futurum praedicere credebant
ANALISI LOGICA
Gli antichi: soggetto
credevano: predicato verbale
che gli oracoli predicessero il futuro: proposizione oggettiva
gli oracoli: soggetto della proposizione oggettiva
predicessero: predicato verbale della proposizione oggettiva
il futuro: complemento oggetto della proposizione oggettiva
ANALISI GRAMMATICALE
Antiqui: AGGETTIVO SOSTANTIVATO, maschile, nominativo plurale, da *antiquus, -a, -um*.
oraculis: SOSTANTIVO, maschile, dativo plurale, da *oraculum, -i*.
futurum: PARTICIPIO FUTURO, neutro, accusativo singolare, da *sum*.
praedicere: VERBO, infinito presente, da *praedico, -is, -ere*.
credebant: VERBO, indicativo imperfetto, 3ª persona plurale, da *credo, -is, -ere*.
1 - Marcus mihi rettulit suam sororem geminos peperisse.
ANALISI LOGICA
Marco: soggetto
mi: complemento di termine
ha riferito: predicato verbale
che sua sorella ha partorito due gemelli: proposizione oggettiva
sua sorella: soggetto della proposizione oggettiva
ha partorito: predicato verbale della proposizione oggettiva
due gemelli: complemento oggetto della proposizione oggettiva
ANALISI GRAMMATICALE
Marcus: SOSTANTIVO, maschile, nominativo singolare, da Marcus, -i.
mihi: PRONOME PERSONALE, dativo singolare, da ego.
rettulit: VERBO, indicativo perfetto, 3ª persona singolare, da refero, -fers, rettuli, relatum, -ferre.
suam: AGGETTIVO POSSESSIVO, femminile, accusativo singolare, da suus, -a, -um.
sororem: SOSTANTIVO, femminile, accusativo singolare, da *soror, -oris*.
geminos: AGGETTIVO NUMERALE, maschile, accusativo plurale, da *geminus, -a, -um*.
peperisse: VERBO, infinito perfetto, da *pario, -is, peperi, partum, -ire*.
3. Galli promiserant se, post cladem, arma et obsides tradituros esse.
ANALISI LOGICA
I Galli: soggetto
avevano promesso: predicato verbale
che avrebbero consegnato armi e ostaggi: proposizione oggettiva
dopo la sconfitta: complemento di tempo
(essi, cioè i Galli): soggetto sottinteso della proposizione oggettiva
avrebbero consegnato: predicato verbale della proposizione oggettiva
armi e ostaggi: complemento oggetto della proposizione oggettiva
ANALISI GRAMMATICALE
Galli: SOSTANTIVO, maschile, nominativo plurale, da *Gallus, -i*.
promiserant: VERBO, indicativo piuccheperfetto, 3ª persona plurale, da *promitto, -is, -ere*.
se: PRONOME RIFLESSIVO, accusativo plurale.
post: PREPOSIZIONE, regge l'accusativo.
cladem: SOSTANTIVO, femminile, accusativo singolare, da *clades, -is*.
arma: SOSTANTIVO, neutro, accusativo plurale, da *arma, -orum*.
et: CONGIUNZIONE.
obsides: SOSTANTIVO, maschile/femminile, accusativo plurale, da *obses, -idis*.
tradituros esse: PERIFRASTICA ATTIVA, accusativo plurale maschile, da *trado, -is, -ere*.
4. Fama erat Alexandrum Magnum militesque (et milites) eius numquam victos esse.
ANALISI LOGICA
Si diceva (Fama erat): predicato nominale (costruzione impersonale)
che Alessandro Magno e i suoi soldati non fossero mai stati vinti: proposizione soggettiva
Alessandro Magno e i suoi soldati: soggetto della proposizione soggettiva
non fossero mai stati vinti: predicato verbale della proposizione soggettiva
ANALISI GRAMMATICALE
Fama: SOSTANTIVO, femminile, nominativo singolare, da *fama, -ae.
erat: VERBO, indicativo imperfetto, 3ª persona singolare, da *sum, es, fui, esse*.
Alexandrum: SOSTANTIVO, maschile, accusativo singolare, da *Alexander, -dri*.
Magnum: AGGETTIVO, maschile, accusativo singolare, da *magnus, -a, -um*.
et: CONGIUNZIONE.
milites: SOSTANTIVO, maschile, accusativo plurale, da *miles, -itis*.
eius: PRONOME DETERMINATIVO, genitivo singolare, da *is, ea, id*.
numquam: AVVERBIO di tempo.
victos esse: PERIFRASTICA PASSIVA, accusativo plurale maschile, da *vinco, -is, vici, victum, -ere*.
(by Vogue)
REGOLE DA RIPASSARE PER TRADURRE BENE QUESTE FRASI
La Proposizione Oggettiva con l'Accusativo e l'Infinito
La Concordanza dei Tempi dell'Infinito
Le Particolarità del Verbo Credo
I Pronomi Personali e Possessivi Riflessivi
Spiegazione delle Regole
1. La Proposizione Oggettiva con l'Accusativo e l'Infinito
Queste frasi contengono verbi come credere, riferire, promettere e dire che introducono una proposizione oggettiva, cioè una frase che fa da complemento oggetto al verbo principale. In latino, queste proposizioni non usano il "che" (ut o quod) ma seguono la regola dell'Accusativo con l'Infinito.
Il soggetto della proposizione oggettiva va in accusativo.
Il predicato verbale della proposizione oggettiva va all'infinito.
Esempio: Nella frase "si diceva che Alessandro Magno... non fosse stato vinto", il soggetto della proposizione oggettiva, Alessandro Magno, è diventato Alexandrum Magnum (accusativo), e il predicato verbale non fosse stato vinto è diventato numquam victos esse (infinito).
2. La Concordanza dei Tempi dell'Infinito
Il tempo dell'infinito non è scelto liberamente, ma dipende dal tempo del verbo della proposizione principale. Questa è una regola di concordanza temporale (o consecutio temporum).
Infinito Presente: Azione contemporanea a quella del verbo principale.