Decadenza morale di Atene
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Taxis
TRADUZIONE

Ora il governo è giunto a tal punto, che alcuni odiano la città, altri non si danno cura di noi. E per odio dei Greci avete ascoltato i loro comandanti; fu evidente dalle lettere che mandò, come il re sta nei nostri confronti. Ancora i cittadini furono educati oltre a ciò da quella disciplina alla virtù, così da non danneggiare se stessi, ma combattendo vincere tutti coloro che invadevano il territorio. Noi al contrario; infatti non smettiamo mai di procurarci ogni giorno guai (cose cattive), non ci curiamo delle cose che riguardano la guerra, così che non osiamo andare alle rassegne militari se non prendiamo denaro. Al massimo; all'ora nessuno dei cittadini era bisognoso delle cose necessarie, ma chiedendo l'elemosina a quelli che incontrava disonorava la città, ora invece sono molti quelli che scarseggiano di beni; e di questi è necessario avere molta comprensione se non si preoccupano per niente delle cose comuni, ma considerano ciò di cui trascorreranno il tempo presente.