La pace è una scelta razionale
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Triakonta
μὲν τοίνυν πόλεμος ἁπάντων ἡμᾶς τῶν εἰρημένωνἀπεστέρηκεν· καὶ γὰρ πενεστέρους πεποίηκε, καὶ πολλοὺςκινδύνους ὑπομένειν ἠνάγκασε, καὶ πρὸς τοὺς Ἕλληναςδιαβέβληκε, καὶ πάντας τρόπους τεταλαιπώρηκεν ἡμᾶς.
ἢν δὲ τὴν εἰρήνην ποιησώμεθα καὶ τοιούτους ἡμᾶςαὐτοὺς παράσχωμεν οἵους αἱ κοιναὶ συνθῆκαι προστάττουσι, μετὰ πολλῆς μὲν ἀσφαλείας τὴν πόλιν οἰκήσομεν, ἀπαλλαγέντες πολέμων καὶ κινδύνων καὶ ταραχῆς, εἰςἣν νῦν πρὸς ἀλλήλους καθέσταμεν, καθ’ ἑκάστην δὲ τὴνἡμέραν πρὸς εὐπορίαν ἐπιδώσομεν, ἀναπεπαυμένοι μὲντῶν εἰσφορῶν καὶ τῶν τριηραρχιῶν καὶ τῶν ἄλλων τῶν
περὶ τὸν πόλεμον λειτουργιῶν, ἀδεῶς δὲ γεωργοῦντεςκαὶ τὴν θάλατταν πλέοντες καὶ ταῖς ἄλλαις ἐργασίαιςἐπιχειροῦντες αἳ νῦν διὰ τὸν πόλεμον ἐκλελοίπασιν. ὀψόμεθα δὲ τὴν πόλιν διπλασίας μὲν ἢ νῦν τὰς προσόδους λαμβάνουσαν, μεστὴν δὲ γιγνομένην ἐμπόρων καὶξένων καὶ μετοίκων ὧν νῦν ἐρήμη καθέστηκενΤὸ δὲ μέγιστον, συμμάχους ἕξομεν ἅπαντας ἀνθρώπους,
οὐ βεβιασμένους, ἀλλὰ πεπεισμένους, οὐδ’ ἐν ταῖς μὲνἀσφαλείαις διὰ τὴν δύναμιν ἡμᾶς ὑποδεχομένους, ἐν δὲτοῖς κινδύνοις ἀποστησομένους, ἀλλ’ οὕτω διακειμένουςὥσπερ χρὴ τοὺς ὡς ἀληθῶς συμμάχους καὶ φίλους ὄντας.
Πρὸς δὲ τούτοις, ἃ νῦν ἀπολαβεῖν οὐ δυνάμεθα διὰπολέμου καὶ πολλῆς δαπάνης, ταῦτα διὰ πρεσβείας ῥᾳδίωςκομιούμεθα.
TRADUZIONE n. 1
La guerra, dunque, ci ha resi più poveri e ci ha costretti a sopportare molti pericoli, ci ha messi in pessima luce presso (gli altri) Greci e ci ha tormentati in tutti i modi. Se dunque faremo la pace e ci comporteremo come i patti comuni prescrivono, abiteremo la città con molta sicurezza, liberandoci delle guerre e dei pericoli e del turbamento in cui adesso siamo piombati gli uni nei confronti degli altri, e giorno dopo giorno progrediremo verso il benessere, perché la smetteremo con le tasse speciali e le trierarchie e le altre prestazioni pubbliche per la guerra, coltivando (i campi) e attraversando il mare senza paura e dedicandoci alle altre occupazioni che ora a causa della guerra sono state abbandonate. E vedremo la città raddoppiare gli introiti , e riempirsi di mercanti, stranieri e meteci, di cui ora è diventata deserta. E soprattutto : avremo alleati tutti gli uomini (della Grecia), non costretti, ma convinti, né pronti ad accettarci in condizioni di sicurezza a causa della (nostra) potenza e a tradirci nei pericoli, ma disposti (nei nostri confronti) così come devono (esserlo) quelli che sono per davvero alleati ed amici. Oltre a ciò, quello che ora non riusciamo ad ottenere per mezzo della guerra e di grandi spese, lo otterremo facilmente attraverso rapporti diplomatici (ambasceria)
traduzione n. 2
La guerra ci ha privato di tutto quello che ho appena detto perché ci ha reso più poveri ci ha costretto ad affronare molti pericoli ci ha fatto diventare il flagello di tutti i greci e ci ha torturato in ogni momento. Ma se faremo la pace ci atterremo agli ordini dei patti comuni vivremo in totale tranquillità qui nella nostra città liberi da guerre da pericoli e dal disordine interno imperante e ogni giorno faremo un passo avanti verso l'agiatezza esenti da tributi trierarchie e dalle altre liturgie che la guerra spilla a chi ne ha. Senza paura potremo coltivare i campi navigare il mare e riprendere le altre attività che ora cusa la guerra nessuno più cura. Vedremo la nostra città avere il doppio delle entrate attuali e traboccare come ieri di mercanti e stranieri e meteci: ora ne è così deserta! Ma la cosa più importante è che avremo tuttoi l mondo alleato non costretto ma convinto e che non sarà disposto ad accoglieri nel momento del pericolo quanto tutto va bene ma si comporterà in tutto come un fedele alleato.
Inoltre quelo che non riusciamo a conquistare con le armi e con enormi speso lo riotterremo facilmente tramite delle trattative