Nelle scuole di Roma i fanciulli incidevano le lettere dell'alfabeto sulle tavolette cerate con grande accuratezza: il fanciullo muoveva lo stilo attraverso le tavolette, così come l'agricoltore traccia i solchi a terra per mezzo dell'aratro. Egli non sbaglierà (sarà delimitato da entrambi i lati da margini e spazi) e calcherà le lettere con tratti sicuri; e il fanciullo non avrà bisogno di aiuto. I fanciulli hanno una precisa preoccupazione: scrivere correttamente e rapidamente, infatti uno stilo lento ostacola il pensiero, invece uno stilo confuso non viene compreso dalla mente.