Postquam divitiae magni esse coeperunt et eas gloria...
Dopo che la ricchezza iniziò ad essere di grande valore e la gloria, il potere, la potenza la seguiva, la virtù iniziò a indebolirsi, la povertà a esser considerata per niente, l'innocenza ad esser portata avanti come malevolenza. Dunque in conseguenza della ricchezza la lussuria e l'avarizia con la superbia invasero la gioventù: ognuno valutava le proprie cose di poco valore, desiderava le cose altrui, non considerava niente di pesato e di moderato, l'uno accusava l'altro di alto tradimento o di concussione. Varrebbe la pena, avendo conosciuto le case e le ville edificate a guisa delle città, visitare i templi degli dèi, che i nostri antenati, i mortali più religiosi, realizzarono. ...