Aeneas, uxorem suam quaerens, per urbem ibat furens; quae apparuit et repente vir simulacrum atque umbram infelicis Creusae vidit. ...
Enea, cercando sua moglie, andava furente per la città; ella (lett la quale, che) apparve e improvvisamente il marito vide il simulacro e l'ombra dell'infelice Creusa. Questi rimase stupefatto e la voce si si fermò in gola (attaccò alla gola). Creusa gli disse così: "Sopporta queste cose con animo sereno, dolce marito! Queste cose non avvengono senza il volere degli dèi; non ti è consentito (per volere divino) di portare da lì Creusa come compagna: quel signore dell'Olimpo non permette ciò. Ma dopo un lungo esilio e molte peregrinazioni giungerai alla terra di Esperia, dove tra i fertili campi scorre il Tevere: lì avrai (dativo di possesso: lett saranno a te) cose liete il regno e una sposa regale. Ed ora stammi bene e custodisci l'amore del comune figlio". ...