In questa favola un giovane pastore allerta ripetutamente gli agricoltori con scherzi di un lupo che minaccia il suo gregge. Quando finalmente il lupo appare, nessuno gli crede più e il ragazzo paga la sua imprudenza con la perdita del gregge.

Un fanciullo pascolava il suo gregge nei prati e spesso derideva gli altri contadini. Infatti, gridava di nuovo: "Datemi aiuto, amici! Il lupo sta divorando le capre e gli agnelli miei". I contadini venivano ripetutamente in aiuto del ragazzo, ma non vedevano alcun lupo presso il gregge. Alla fine rimproveravano il ragazzo con parole dure: "Smettila di scherzare, ragazzo stolto; infatti tenti la pazienza degli amici, ma la nostra benevolenza non è infinita!". Un giorno, mentre nelle erbe giacevano le capre e gli agnelli e il ragazzo riposava all'ombra delle piante, improvvisamente appariva un lupo. Il ragazzo, spaventato, gridava: "Amici, aiutate la mia vita e i miei agnelli: qui c'è un lupo!". Ma gli agricoltori non credevano alle parole del ragazzo e non correvano. Perciò, il lupo affamato divorava molti agnelli con le capre, e il ragazzo pagava giustamente la punizione della sua stupidità.


Testo latino ordinato come prevede l'esercizio e ANALISI GRAMMATICALE