Phaedri fabulae vitii et sapientiae exempla ostendunt: olim cicada cantabat et noctuaṁ excruciabat. Noctua dicebat: «Cicada tace! otium interrumpis», sed bestiola sine intervallo clamabat. Tandem noctua irata supplicium non tolerabat et cicadam occidebat. Fabulae praeceptum est: molesti iuste puniuntur.
Le favole di Fedro mostrano esempi di vizio e di sapienza: un tempo una cicala cantava e tormentava una civetta. La civetta diceva: "Cicala, taci! Interrompi il (sott: mio) riposo", ma la bestiola gridava senza sosta. Alla fine la civetta adirata non tollerava il supplizio e uccideva la cicala. L'insegnamento della favola è questo: gli importuni vengono giustamente puniti.
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
ostendunt indicativo presente terza persona plurale (ostendo)