Apud antiquos Romanos summa erat patris familias auctoritas: tunc dominus erat uxoris, liberorum, servorum habebat in liberos patriam potestatem, in servos dominicam potestatem. Pater, si volebat, filium amovere, vendere, necare, catenis vincire poterat. Eodem modo is omnes servos suos punire, necare vendere, fustibus percutere poterat. Pater familias rex domi suae erat omniaque familiae negotia gerebat. Domi  autem mater familias domina erat, quod liberos curabat vitamque domesticam administrabat. Servi familiae pars erant: multi operam suam in urbe praestabant et cum domini familia vivebant  scribae, praeceptores, bibliothecarii erant – alii ruri in villa vivebant, ubi agros pecoraque curabant.

Presso gli antichi Romani l'autorità del padre di famiglia era importantissima: appunto era signore della moglie, dei figli, dei servi; aveva nei confronti dei figli la patria potestà, verso i servi il potere di un padrone. Il padre, se voleva, poteva picchiare, vendere, uccidere, legare in catene il figlio. Ugualmente egli poteva punire tutti i suoi servi, ucciderli venderli, percuoterli con i bastoni. Il padre di famiglia era il re della propria casa ed espletava tutti gli affari della famiglia. Ma in casa la padrona era la madre di famiglia, perché curava i figli ed organizzava la vita domestica. I servi erano parte della famiglia: molti prestavano la propria opera in città e vivevano con la famiglia del signore - erano gli scribi, i precettori i bibliotecari - gli altri vivevano nella villa in campagna, dove curavano i campi ed il bestiame. (by Maria D.)