Olim viri et feminae in silvis miseram vitam... Defuncti viri cremabantur vel humi condebantur.

Un tempo gli uomini e le donne trascorrevano una misera vita nei boschi tra duri pericoli. Le fiere infatti infestavano tutte quante le terre e nel momento in cui si avvicinavano (spesso si occupavano grotte e nascondigli) i poveri uomini non avevano nessuna risorsa eccetto la fuga. L'uomo spossato fuggiva, ma non trovava aiuto contro le terribili mascelle delle belve. D'inverno i prati spesso erano ricoperti di candida neve; allora gli uomini antichi lasciavano i campi e si rifugiavano nelle caverne, dove vivevano con i figli e le figlie. Le città non erano ancora piene di abitanti, ma squallide capanne in luoghi boscosi offrivano ospitalità agli abitanti: i fanciulli e le fanciulle andavano in cerca nelle selve e raccoglievano frutti crudi non maturi e e le bacche con le quali sostentavano la mancanza (di cibo). Gli uomini e le donne vivevano poco [lett. era esiguo la spazio della vita] - anche le malattie diminuivano il numero degli anni - e spesso la fine prematura della vita dei fanciulli contristava i poveri genitori. Gli uomini morti venivano cremati o nascosti sotto terra.