Romani a gallis iamdiu obsidebantur et ob gallorum obsidium oppidum reliquerant et Veios per latii campos confugerant; virorum manipulus cum audacia capitolium defendebat et acriter resistebat: sic galli capitolium non caperant. noctu tandem galli capitolium ascendere contendunt nec a vigliis conspiciuntur; capitolium in periculo est. sed ibi anseres iunoni sacrae erant: Gallos audiunt et romanos e sommo suscitant. ita galli romanis repelluntur et proelio superantur. tum tribunus in vigilias ira exardescit quia capitolium oculis male servaverant
I Romani erano assediati già da tempo dai Galli e per l'assedio dei Galli avevano lasciato la città e erano fuggiti a Veio attraverso i campi del Lazio; un manipolo di uomini con audacia difendeva il Campidoglio e resisteva aspramente; così i Galli non avevano preso il Campidoglio. Di notte alla fine i Galli cercano di salire sul Campidoglio e non sono visti dalle guardie: il Campidoglio è in pericolo. Ma qui erano le oche sacre a Giunone: sentono i Galli e svegliano dal sonno i Romani. Così i Galli sono respinti dai Romani e superati in battaglia; allora il tribuno si incollerisce contro le guardie perché avevano mal sorvegliato con gli occhi il Campidoglio