Cornicula invidia corvi laborat nam corvus oracula viris feminisque praebet futurum praevidet vel saepe ut testimonium in controversiis invocatur. Cornicula olim paucos advenas in via videt: ergo in procerum fagum apud viam advolat et ibi considit, magnaque voce crocitat. Miro sono advenae expavescunt, at unus eorum statim dicit: "Viam pergere debemus, amici, neque, auriculas praebere: corniculae enim sonus est et nihil valet". Invidia igitur, ut fabella indicat, magnum vitium grave est

La cornacchia soffre per l’invidia del corvo: infatti il corvo offre profezie agli uomini e alle donne, prevede il futuro e spesso viene invocato come testimonianza nelle controversie. Un giorno una cornacchia vede dei forestieri per strada: quindi vola su un faggio presso la strada e lì si mette a sedere, e gracchia a gran voce. I forestieri si spaventano per il suono stupefacente, ma uno di loro dice immediatamente: “Dobbiamo proseguire il cammino, oh amici, e non offrire le orecchie: il suono è infatti di una cornacchia e non vale niente”. L’invidia dunque, come indica la favola, è un grande difetto; per giunta, se per invidia imiti l’esempio degli altri, ti procuri anche un grande danno.