Diviciacus multis cum lacrimis Caesarem complexus obsecrare coepit ne quid...

Diviziaco, abbracciando Cesare con molte lacrime, cominciò a supplicarlo di non decidere qualcosa di particolarmente severo nei confronti del fratello Dumnorige: mentre piangendo chiedeva perdono a Cesare con molte parole, costui prese la sua mano destra; confortandolo chiede che Diviziaco smetta di supplicare. Mostra che in sé che c'è una così alta considerazione di lui che egli perdona il torto allo stato e l'offesa personale secondo la volontà e le preghiere di lui. Convoca di fronte a sé Dumnorige e fa intervenire il fratello; dichiara le cose che egli rimprovera in lui, mostra le cose che egli stesso intuisce e le cose che la popolazione contesta, lo ammonisce di evitare ogni sospetto per il futuro; dice di perdonare le cose passate per il fratello Diviziaco. Affianca delle guardie a Dumnorige, affinché possa sapere cosa faccia e con chi parli.

Versione tratta da: Cesare