Missi clam vicinitati, in qua tum Alcibiades erat, dant negotium, ut eum interficiant. Illi cum ferro aggrĕdi non auderent, noctu ligna contulērunt circa casam eam, in qua quiescebat, eaque succendērunt, ut incendio eum conficĕrent, quem manu superari posse diffidebant. Ille autem ut sonitu flammae est excitatus, etsi gladius ei erat subductus, familiaris sui subalare telum eripuit. Namque erat cum eo quidam ex Arcadia hospes, qui numquam discedĕre voluĕrat. Hunc sequi se iubet et id, quod in praesentia vestimentorum fuit, arripit. His in ignem eiectis flammae vim transiit. Quem ut barbari incendium effugisse vidērunt, telis emĭnus missis interfecērunt caputque eius ad Pharnabazum rettulērunt. At mulier, quae cum eo vivĕre consuĕrat, muliebri sua veste contectum aedificii incendio mortuum cremavit, quod ad vivum interimendum erat comparatum. Sic Alcibiades annos circĭter XL natus diem obiit supremum.

Inviati di nascosto presso il luogo dove allora si trovava Alcibiade, danno il via alla manovra per ucciderlo. Quelli, poiché non osavano attaccare con il ferro, portarono di notte della legna intorno alla capanna nella quale dormiva, e l'accesero per eliminare con un incendio colui che temevano non potesse essere vinto con le mani. Ma egli quando fu svegliato dal crepitio delle fiamme, benché gli fosse stata offerta una spada, afferrò un dardo dalla tracolla di un familiare. Infatti era con lui come ospite un tale dall'Arcadia, che non aveva mai voluto allontanarsi. Ordina a costui di seguirlo e afferra al volo le vesti che erano disponibili sul momento. Gettatele nel fuoco supera la violenza delle fiamme. Quando i barbari videro che era sfuggito all'incendio, lanciati dei dardi da lontano, lo uccisero e portarono a Farnabazo la sua testa. Ma una donna, che viveva di solito con lui, cremò il corpo del morto, avvolto nella sua veste femminile, nell'incendio della casa che era stata preparata per ucciderlo mentre era vivo. Così Alcibiade morì all'età di circa 40 anni nel suo ultimo giorno.