Una piccola mosca siede su un carro, e rimprovera con presunzione e arroganza una placida mula: Sei lenta! Accelera e avanza svelta! Altrimenti, sarò fastidiosa e con il pungiglione aguzzo pungerò il tuo collo. Così, la mosca per un po' tormenta la mula, e la mula sopporta la sciocca insolenza. Alla fine la mula tronca la pazienza, e risponde: O mosca, non sono scossa dalle tue insignificanti parole, ma temo il cocchiere che siede sul sedile anteriore e modera il mio giogo con la frusta lenta. Pertanto, interrompi la frivola insolenza, e taci. La favola insegna: coloro che, senza meriti, attuano futili minacce, vengono giustamente derisi.