Quaeris ubi Ulixes erraverit, potius quam efficias...nec consilia mea discrepent.
Ti domandi dove Ulisse abbia errato, piuttosto che fare in modo che noi non errassimo per sempre? Non vale a nulla ascoltare se proprio lui sia stato gettato tra l'Italia e la Sicilia, o oltre il mondo a noi conosciuto: ogni giorno ci scuotono i turbamenti dell'animo e l'indolenza ci spinge in tutte le disgrazie di Ulisse. Insegnami questo, come amare la patria, la moglie, la madre e il padre, come per così dire un naufrago dovrebbe navigare verso le cose oneste. Cosa ricerchi se penelope sia stata impura, o abbia sospettato Ulisse di essere quell'uomo che vedeva, prima che sapesse? Insegnami cosa sia la pudicizia e quanto di buono ci sia in essa. Passo alla musica: m'insegni come le note gravi e acute si accordano tra di loro: insegnami piuttosto come il mio animo si armonizza con se stesso in modo tale che i miei propositi non siano in disaccordo tra di loro.
(By Maria D. )
Versione tratta da Seneca