Sexto decimo anno post reges exactos seditionem populus Romae fecit, tamquam a senatu atque consulibus premeretur. Tum et ipse sibi tribunos plebis quasi proprios iudices et defensores creavit, per quos contra senatum et consules tutus esse posset. Sequenti anno Volsci contra Romanos bellum repareverunt; victi sunt acie Coriolosque civitatem, quam habebant optimam, perdiderunt. Octavo decimo anno postquam reges eiedti erant, expulsus est ex urbe Q. Marcius Coriolanus, dux Romanus, qui Coriolos coperat, Volscorum civitatem

Nel sedicesimo anno dopo la cacciata dei re il popolo di Roma fece una secessione, come se fosse oppresso dai consoli e dal senato. Allora il popolo elesse per sé dei tribuni della plebe come propri giudici e difensori, attraverso i quali potesse essere al sicuro contro i soprusi del senato e dei consoli. Sequenti anno Volsci contra Romanos bellum reparaverunt, et victi acie etiam Coriolos civitatem, quam habebant optimam, perdiderunt. Durante l’anno sucessivo, i Volsci ripresero le ostilità contro i Romani; ed essendo stati sconfitti sul campo di battaglia, persero anche Corioli, la migliore città che avevano. Nell'anno seguente i Volsci rinnovarono guerra contro i romani, vennero vinti in battaglia e persero la città di Corioli, che avevano la migliore città che avevano. Nel diciottesimo anno dopo che erano stati cacciati i re, fu espulso dalla cittàCoriolano, comandante romano, che aveva preso Corioli, città dei Volsci.

versione dal libro matrix 2 pagina 313
Inizio: sexto decimo anno post reges exactos ...

"Nel sedicesimo anno dopo che furono cacciati i re, il popolo fece un'insurrezione a Roma, tale che fu frenata dal senato e dai consoli. Allora il popolo creò come propri giudici e difensori i tribuni della plebe, attraverso i quali potesse essere salvaguardato di fronte al senato ed ai consoli".