Cum Caesar gravem a senatu offensam accepisset, ab Arimino, ubi copias suas congregaverat...

Avendo Cesare ricevuto una grave offesa dal senato, da Rimini, dove aveva riunito le sue milizie, con l'esercito si diresse a Roma. Quanto la notizia si seppe a Roma, i consoli con Pompeo e tutti quanti nobilidel senato fuggirono dalla città per fare una marcia verso la Grecia. Quando Pompeo giunse in Epiro e dopo in Mecedonia e nell'Achea, allestì una guerra contro Cesare, intanto, dopo aver ottenuto la città di Vacua, si nominò dittatore: poi si diresse verso la Spagna. In questo luogo, dopo aver sconfitto l'esercito di Pompeo, con tre comandanti assai Valorosi, Afranio, Petreio e Varrone, si diresse in Grecia e combattè contro Pompeo. Dopo che fu vinto e messo in fuga con un primo combattimento, tuttavia fuggì illeso, poiché era scesa la notte e poiché Pompeo non aveva ordinato di seguirlo. Quando comprese questo, Cesare disse: "Pompeo non può vincere",