Non esiste nulla di più bello della patria, niente di più desiderabile e di più piacevole: infatti abbiamo cara, e amiamo con grande affetto, la città dove i nostri antenati collocarono la dimora, dove si trova la casa ereditata, dove trascorrono la vita genitori, amici e compagni. Senza dubbio esistono molte città più famose e più ricche della nostra patria, ma noi anteponiamo essa a tutte. In maniera non diversa, i bravi figli amano il padre e la madre, e non desiderano genitori più illustri per fama o più ricchi quanto a mezzi. La vita dell'esule è triste, anche se non è andato in esilio contro la sua volontà, e si è trasferito dalla patria in quanto desideroso di cose più grandi, e magari oggi possiede molta ricchezza, tuttavia nell'animo resta la nostalgia della sua città, e conserva negli occhi l'immagine della dolce patria, e desidera con tutto l'animo la lingua della patria, e i volti dei genitori e degli amici. E nessun giorno sarà per un esule tanto piacevole quanto il giorno del ritorno.