Cum a nostris castris quinque milibus hostes distarent, Romanorum imperator milites his verbis monuit …
Poiché i nemici distavano dal nostro accampamento cinque miglia, il generale dei Romani incitò i soldati con queste parole: O soldati Romani, che insieme a me partecipaste a molte battaglie e ne usciste sempre vincitori, ora, alla fine, è arrivato il momento che tutti voi avete atteso. Infatti sapete che i nemici distano dal nostro accampamento uno spazio di poche miglia. Dunque combattete valorosamente contro questi barbari che, se avessero potuto, ci avrebbero ucciso con l'inganno. Tutti sappiamo che loro furono a tal punto sacrileghi: infatti hanno violato gli accordi e le leggi sacrosante degli dèi. Gli dèi stessi, dunque, saranno con noi, e puniranno la loro malvagità. Siate valorosi: io parteciperò alla battaglia in prima persona. Ai Galli non gioverà l'aiuto delle tribù circostanti; tutto sarà inutile contro le armi dei Romani. Nessun soldato verrà meno al proprio dovere: se tutti saremo stati valorosi, pochissimi nemici sopravvivranno alla disfatta. E questi, per giunta, saranno i testimoni della vostra tenacia e del vostro valore.