La divinazione è la previsione e la conoscenza del tempo futuro, alla quale anche il popolo Romano crede, secondo un'antica credenza. Per mezzo della divinazione la natura mortale arriva vicinissima alla potenza degli dèi. Tutte le popolazioni, non solo (quelle) civili e istruite, ma anche quelle barbare e feroci, praticano quest'arte. In principio gli Assiri, grazie alla pianura e alla grandezza dei territori dove abitavano, poiché vedevano il cielo da ogni parte scoperto e libero, osservarono attentamente le traiettorie e i movimenti delle stelle. In quella nazione i Caldei ricavavano dalla prolungata osservazione degli astri la conoscenza degli avvenimenti futuri. Anche gli Egiziani coltivarono quell'arte da secoli quasi incalcolabili. Del resto i Greci quale colonia inviarono in Eolia, in Ionia, in Asia, in Sicilia o in Italia, senza una predizione di Apollo a Delfi, oppure di Zeus a Dodona, oppure di Ammone a Siwa? O ancora quale guerra fu intrapresa da essa senza il parere degli dèi?