La Fortuna, in Grecia e in Italia, viene considerata una dea e viene venerata; alla dea vengono offerte rose sugli altari dalle ancelle e dalle fanciulle. I poeti celebrano spesso la potenza della Fortuna. Noi desideriamo la benevolenza della Fortuna, ma temiamo la volubilità della dea; ella, infatti, talvolta ci dà ricchezza e ci procura gioia, ma spesso è causa di inimicizie, di discordie e di preoccupazioni, non conosce la giustizia e non ha pietà. Non dobbiamo affidarci alla sorte, bensì alla laboriosità, all'assennatezza e alla saggezza.