ELOGIO DELL'AGRICOLTURA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Paradeigmata
TRADUZIONE

Nemmeno coloro che sono molto felici si possono astenere dall'agricoltura. La cura di quella sembra infatti allo stesso tempo una sorta di divertimento, un mezzo per accrescere la propria casa (lett. un aumento della casa) e un esercizio fisico (lett. dei corpi) per poter fare quanto si addice ad un uomo li­bero. Per prima cosa infatti la terra arreca a coloro che la col­tivano quegli alimenti (lett. quelle cose) grazie ai quali gli uo­mini vivono, e produce inoltre ciò grazie al quale essi condu­cono una vita piacevole: offre poi tutto ciò con cui essi ador-nano gli altari e le statue e con cui adornano le loro persone (lett. si adornano essi stessi) e per di più con profumi e spet­tacoli soavissimi; inoltre molti companatici parte li genera e parte li alimenta: l'arte della pastorizia è infatti congiunta al­l'agricoltura in modo che (gli uomini) siano in grado di accat­tivarsi gli dèi sacrificando e di farne essi stesso uso. Sommi­nistrando poi i beni in grandissima abbondanza (lett. abbon­dantissimi), non permette di riceverli con mollezza, ma abitua a sopportare i freddi dell'inverno e i caldi dell'estate.