ESORTAZIONE AI SOLDATI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Triakonta
con questo titolo le versioni di triakonta sono 2 qui ci sono entrambe
TRADUZIONE
n. 6 pagina 85
Dopo che il sole si alzava, la giornata portava alla luce che, sia da vicino sia dal centro, arrivavano gli arconti, ed apparirono a costoro le sentinelle, che stabilirono di convocare i soldati. E dopo che tutti i soldati si furono riuniti, si alzò per primo lo spartano Chirisofo e parlò in questo modo. Soldati, siamo in situazioni difficili, dal momento che siamo privati di strateghi tali, sia di comandanti sia di guerrieri, ed inoltre poiché coloro che erano vicino ad Ariao e gli alleati che erano davanti ci hanno traditi: tuttavia bisogna apparire, per coloro che ci sono vicini, uomini buoni e non bisogna lasciarsi andare, ma attaccare in qualunque modo che noi possiamo, per salvarci vincendo felicemente: ma se noi non moriamo felicemente, mai saremo nelle mani di coloro che sono sopravvissuti alle battaglie. Infatti, temo che, qualora subissimo tali cose, gli Dei raffigurino i nostri nemici.
pag 100 n. 6
Senofonte disse ai soldati: " mi sembra giusto o uomini, promettere in voto a questo Dio che avremmo sacrificato doni propiziatori poiché si mostrò a noi l aquila di giove salvatore mentre noi parlavamo riguardo la salvezza. A chiunque sembrano giuste queste cose alzi la mano. " e tutti la alzarono. Iniziava di nuovo così: " dicevo per caso che noi avevamo molte e belle speranze di salvezza. Da principio infatti noi consideriamo i giuramenti fatti dagli dei i nemici invece hanno spergiurato e hanno sciolto i patti riguardo i giuramenti. Stando così le cose, è naturale che gli dei siano ai nemici contrari ma a noi alleati. Poi vi ricorderò anche i pericoli dei vostri antenati, affinché voi sappiate che conviene a voi essere buoni e che gli uomini onesti sno salvati con l aiuto degli dei e dalle cose negative. Infatti essendo giunti i Persiani assieme ai loro alleati cn un grande esercito per distruggere Atene, gli ateniesi avendo osato opporsi vinsero. Poi quando Serse giunse in Grecia avendo radunato un grandissimo esercito, allora i nostri antenati vincevano gli antenati di questi per terra e per mare. Da simili antenati voi derivate.
altra traduzione da ellenisti 1 stesso titolo
Il comandante dice ai soldati: " Possediamo belle speranze di salvezza. Infatti da una parte noi siamo leali e ci atteniamo ai guiramenti degli dei, dall'altra i nemici non soltanto (non) sono leali, ma sciolgono anche il trattato di pace contro i giuramenti. Dunque da una parte gli dei sono contrari ai nemici, dall'altra (sono) a noi amici: infatti è proprio degli dei da una parte procurare la sconfitta ai forti, dall'altra salvare i piccoli dai feroci. Dunque se combattiamo coraggiosi (coraggiosamente) i nemici, la vittoria è sicura. Infatti gli dei ammirano il valore dei leali e coraggiosi uomini e salvano i buoni dai terribili pericoli".