LE VIRTù DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte

ἐμοὶ μὲν δή, τοιοῦτος ὢν οἷον ἐγὼ διήγημαι, εὐσεβὴς μὲν οὕτως ὥστε μηδὲν ἄνευ τῆς τῶν θεῶν γνώμης ποιεῖν, δίκαιος δὲ ὥστε βλάπτειν μὲν μηδὲ μικρὸν μηδένα, ὠφελεῖν δὲ τὰ μέγιστα τοὺς χρωμένους αὐτῷ, ἐγκρατὴς δὲ ὥστε μηδέποτε προαιρεῖσθαι τὸ ἥδιον ἀντὶ τοῦ βελτίονος, φρόνιμος δὲ ὥστε μὴ διαμαρτάνειν κρίνων τὰ βελτίω καὶ τὰ χείρω μηδὲ ἄλλου προσδεῖσθαι, ἀλλ᾽ αὐτάρκης εἶναι πρὸς τὴν τούτων γνῶσιν, ἱκανὸς δὲ καὶ λόγῳ εἰπεῖν τε καὶ διορίσασθαι τὰ τοιαῦτα, ἱκανὸς δὲ καὶ ἄλλως δοκιμάσαι τε καὶ ἁμαρτάνοντα ἐλέγξαι καὶ προτρέψασθαι ἐπ᾽ἀρετὴν καὶ καλοκαγαθίαν, ἐδόκει τοι-οῦτος εἶναι οἷος ἂν εἴη ἄριστός τε ἀνὴρ καὶ εὐδαιμονέστατος. ἰ δέ τῳ μὴ ἀρέσκει ταῦτα, παραβάλλων τὸ ἄλλων ἦθος πρὸς ταῦτα οὕτω κρινέτo

Traduzione

Quanto a me, io l'ho descritto qua! era, pio al punto da non fare niente senza il consiglio divino, giusto fino a non danneggiare nessuno neanche in una piccola cosa e da essere utile il più possibile a chi aveva a che fare con lui, padrone di sé al punto da non preferire mai qualcosa di più piacevole a qualcosa di più buono, intelligente al punto da non sbagliare mai nel giudicare il meglio e il peggio, né da avere bisogno del giudizio altrui, ma capace da sé di capire le cose, e abile a esprimerle e definirle con le parole, abile anche a sottoporre a giudizio gli altri e a confutarli quando sbagliavano e a indirizzarli alla virtù e alla rettitudine; mi pareva che fosse come dovrebbe essere l'uomo più buono e il più felice. E se per qualcuno tale giudizio non è soddisfacente, gli metta a confronto il carattere degli altri uomini e giudichi da questo.