Χρονιζομενου δε του πολεμου, ο Μινως μη δυναμενος αιρειν Αθηνας ευχεται Διι λαμβανειν δικας παῥ Αθηναιων ... και κορας τας ισας χωρις οπλων πεμπειν τω Μινωταυρω βοραν.

Proposta di traduzione n. 1 (by Geppetto)

Perdurando la guerra, Minosse, non potendo conquistare Atene, chiede a Zeus di ottenere condanne per Atene. Essendoci in città fame e pestilenza per prima cosa secondo l’ antichissimo oracolo gli Ateniesi attaccano di sorpresa le regioni di Giacinto, Antene Eglea Litea Ortea, per mezzo di Geresto figlio del Ciclope: il padre di Giacinto venuto da Sparta si stabiliva ad Atene. Poiché non c’era per questo alcun vantaggio, stabilivano la liberazione (degli Ateniesi). Il dio diceva loro di pagare a Minosse le pene che avrebbe chiesto. Portatisi presso Minosse accettavano di pagare le pene. Minosse volle da loro dieci giovani ed altrettante ragazze da mandare senza armi come cibo per il Minotauro. (by Geppetto)

Proposta di traduzione numero 2 (by Stuurm)

Poiché la guerra si tirava a lungo, Minosse non potendo conquistare Atene prega Zeus di scontare la pena da parte di Atene. Poiché la città aveva fame e anche peste, la prima cosa secondo il più antico oracolo gli Ateniesi trucidano le figlie di Giacinto Anteide, Aigleda, Lite, Ortea sulla tomba di Geresto figlio del Ciclope: il loro padre Giacinto venendo da Sparta risiedeva ad Atene, poiché questo non era utile, usavano per la liberazione. Il dio diceva loro di pagare il fio a Minosse quello che egli avrebbe scelto. Mandando, quindi, messaggeri a Minosse trasmettevano di chiedere soddiasfazione. Minosse ordinava a loro di mandare come pasto al Minotauto sette giovani e pari ragazze senza armi. (by Stuurm)