La tela di Penelope

VERSIONE DI GRECO di Pseudo Apollodoro
Traduzione dal libro verso itaca

Όδυσσεύς παραγιγνόμενος εις τήν πατριδα ευρισκει τον οικον εν μεγάλη διαφθορα; ελπιζοντες εις νέον γάμον μετά τήν του ευκλευς ανδρος τελέυτήν, Πηνελόπην εμνωντο πολλοί μνηστηρες. Οί δέ πορευόμενοι εις τά βασίλεια δαπανώντες τάς πίονας Όδυσσέως αγέλας ευωχουντο. Πηνελόπη δέ αναγκαζομήνη τόν γάμον συνεχώρει μόνον μετά τό του ενταφιου Λαέρτη τέλος, και μέγαν ιστόν ευποίητον υφαινε επι έτη τρία, μεθ'ημέραν μέν υφαίνουσα, νύκτωρ δέ αναλύουσα.

TRADUZIONE

Quando Odisseo arrivò in patria, scoprì che la sua casa stava andando in rovina. Credendolo morto, infatti, erano arrivati molti pretendenti alla mano di Penelope. Tutti questi pretendenti vivevano nel palazzo di Odisseo, e consumavano il suo bestiame (di Ulisse) per i loro banchetti. Penelope, costretta a risposarsi, aveva promesso di scegliersi il nuovo marito quando avesse finito di tessere il lenzuolo mortuario di Laerte: ed erano ormai tre anni che tesseva, perché il pezzo che aveva tessuto di giorno, di notte lo disfaceva. In questo modo i pretendenti venivano ingannati da Penelope, ma alla fine fu scoperta

TRADUZIONE DI ALTRO UTENTE

Benché Odisseo sia giunto in patria trova la casa in grande disordine: sperando nelle nuove nozze, dopo la morte dell’illustre figlio di Laerte (Odisseo), i numerosi pretendenti desideravano Penelope in moglie. Andando poi dalla regina banchettavano consumando gli abbondanti greggi di Odisseo. Essendo Penelope poi costretta a prendere marito accetta le nozze, ma solo dopo dopo la fine del sudario a Laerte: per molti lunghi anni quindi tesseva la trama ben fatta e continuava a tessere durante il giorno, a disfare invece di notte. I pretendenti erano ingannati da Penelope con questo stratagemma, fino a quando scoprono l’ingan no.