Οὐρανὸς πρῶτος τοῦ παντὸς ἐδυνάστευσε κόσμου. γήμας δὲ Γῆν ἐτέκνωσε πρώτους τοὺς ἑκατόγχειρας προσαγορευθέντας, Βριάρεων Γύην Κόττον, οἳ μεγέθει τε ἀνυπέρβλητοι καὶ δυνάμει καθειστήκεσαν, χεῖρας μὲν ἀνὰ ἑκατὸν κεφαλὰς δὲ ἀνὰ πεντήκοντα ἔχοντες. μετὰ τούτους δὲ αὐτῷ τεκνοῖ Γῆ Κύκλωπας, Ἄργην Στερόπην Βρόντην, ὧν ἕκαστος εἶχεν ἕνα ὀφθαλμὸν ἐπὶ τοῦ μετώπου. ἀλλὰ τούτους μὲν Οὐρανὸς δήσας εἰς Τάρταρον ἔρριψε (τόπος δὲ οὗτος ἐρεβώδης ἐστὶν ἐν Ἅιδου, τοσοῦτον ἀπὸ γῆς ἔχων διάστημα ὅσον ἀπ᾽ οὐρανοῦ γῆ) τεκνοῖ δὲ αὖθις ἐκ Γῆς παῖδας μὲν τοὺς Τιτᾶνας προσαγορευθέντας, Ὠκεανὸν Κοῖον Ὑπερίονα Κρεῖον Ἰαπετὸν καὶ νεώτατον ἁπάντων Κρόνον, θυγατέρας δὲ τὰς κληθείσας Τιτανίδας, Τηθὺν Ῥέαν Θέμιν Μνημοσύνην Φοίβην Διώνην Θείαν.

Urano fu il primo signore di tutto cosmo (aoristo di δυνᾰστεύω). Sposò Terra (altrimenti detta "Gea"), ed ebbe come primi figli i centimani Briareo, Gie e Cotto che avevano cinquanta teste. Quelli erano invincibili anche per potenza Dopo questi, Gea (nominativo) a lui (ad Urano) procreò i Ciclopi Argo, Sterope e Bronte che avevano ( εχοντες participio nominativo plurale di ἔχω) ciascuno dei quali (ων εκαστος) aveva un occhio solo sopra la fronte. Ma Urano dopo aver imprigionato (δέω particip. aoristo) i Ciclopi nel Tartaro (è questo un luogo così tanto cupo ἐρεβώδης nell'Ade che ha (εχων partic. )]una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea [altri] figli chiamati Titani fra i quali (figli ebbe) Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto ed il più giovane di tutti Crono, mentre (δε) [ebbe anche] le figlie che furono chiamate Titanidi: Teti, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione e Teia.
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