Erat Orici Lucretius Vespillo et Minucius Rufus cum Asiaticis navibus XVIII, quibus iussu D. Laelii praeerant, M. Bibulus cum navibus CX Corcyrae. Sed neque hi sibi confisi ex portu prodire sunt ausi, cum Caesar omnino XII naves longas praesidio duxisset, in quibus erant constratae IIII, neque Bibulus impeditis navibus dispersisque remigibus satis mature occurrit: Caesar enim prius ad continentem visus est, quam de eius adventu fama omnino in eas regiones perferretur. Expositis militibus naves eadem nocte Brundisium a Caesare remittuntur, ut reliquae legiones equitatusque transportari possent. Sed naves serius a terra provectae neque usae nocturna aura in reditu offenderunt. Bibulus enim Corcyrae certior factus de adventu Caesaris, sperans alicui se parti onustarum navium occurrere posse, navibus inanibus occurrit: ergo, nactus circiter XXX, in eas indiligentiae suae ac doloris iracundiam erupit, omnesque incendit eodemque igne nautas dominosque navium interfecit, magnitudine poenae reliquos terreri sperans.
Ad Orico c'era Lucrezio Vespillo e Minucio Rufo con 18 navi asiatiche, di cui erano a capo per ordine di D. Lelio, a Corcira M. Bibulo con 110 navi. Ma questi non avendo fiducia in loro stessi non osarono uscire dal porto, avendo Cesare condotto in tutto 12 lunghe navi a presidio, in cui c'erano 4 coperte delle navi, e Bibulo ostacolate le navi e dispersi i rematori non andò incontro nel momento sufficientemente opportuno: Cesare infatti fu visto presso il continente, prima che si diffondesse totalmente in queste regioni la notizia in merito al suo arrivo. Messi in bella mostra i soldati in quella stessa notte da Cesare furono riportate le navi a Brindisi, affinché potessero essere trasportate le restanti legioni e la cavalleria. Ma le navi furono trascinate più lentamente da terra e non utilizzando l'aria notturna trovarono ostacoli durante il ritorno. Bibulo infatti informato a Corcira in merito all'arrivo di Cesare, sperando di poter incontrare qualche genere di navi da carico, incontrò delle navi vuote: dunque, trovandone per caso all'incirca 30, sfogò la rabbia della sua negligenza e dolore contro queste, e le incendiò tutte e e con lo stesso fuoco uccise i marinai e i padroni delle navi, sperando di spaventare i rimanenti con l'enormità della pena.
(By Maria D.)
Versione tratta da Cesare