Nei libri, che Cesare scrisse a proposito della guerra Gallica, leggiamo che gli Elvezi decisero di emigrare dai loro territori nelle più sicure regioni della Gallia con le mogli e gli schiavi. Gli Elvezi infatti erano frenati dappertutto dalla conformazione del luogo e subivano la pressione dei bellicosissimi Germani. Cesare scrive che l’autore di quel piano fu Orgetorige. Infatti Orgetorige, che presso gli Elvezi era di gran lunga il più ricco e il più nobile, sperava che tutti i popoli della Gallia gli avrebbero dato retta. Sappiamo allora che nel giro di due anni gli Elvezi furono convinti dall’autorità di Orgetorige e da ogni sua parola, che la migrazione fosse necessaria, preparassero. Essendo giunto il tempo dell’emigrazione, inviarono degli ambasciatori da Cesare e gli chiesero il permesso di attraversare gli Allobrogi e i Sequani. Attraverso i legati promettevano che non avrebbero causato danni ai romani e ai galli. Cesare tuttavia non concesse loro ciò e impedì il loro tragittò con preopotenza.