Ad D. Brutum liberandum legati missi principes civitatis qui illi hosti ac parricidae denuntiarent ut a Mutina discederet; eiusdem D. Bruti conservandi gratia consul sortitu ad bellum profectus A. Hirtius, cuius imbecillitatem valetudinis animi virtus et spes victoriae confirmavit; Caesar, cum exercitu per se comparato, profectus est ad eundem Brutum liberandum vicitque dolorem aliquem domesticum patriae caritate. Quid C. Pansa egit aliud dilectibus habendis, pecuniis comparandis, senatus consultis faciendis gravissimis in Antonium, nobis cohortandis, populo Romano ad causam libertatis vocando, nisi ut D. Brutus liberaretur? A quo populus Romanus frequens ita salutem D. Bruti una voce depoposcit, ut eam non solum commodis suis, sed etiam necessitati victus anteferret.

Per liberare Bruto come ambasciatori furono inviati i più insigni della città che ordinassero a quel nemico e parricida di ritirarsi da Modena; e per salvare (conservandi gratia) lo stesso D. Bruto fu sorteggiato per la guerra, il console A. Irzio. (A. Hirtius, cuius imbecillitatem valetudinis animi virtus et spes victoriae confirmavit sul vocabolario: =) Aulo Irzio, alla cui salute malferma hanno ridato forza la forza d'animo e la speranza della vittoria. Cesare, con l'esercito preparato per se stesso (per sua iniziativa) partì, per liberare lo stesso Bruto e per amore della patria superò qualche risentimento personale. A cosa altro mirò Caio Pansa col raccogliere gente, con l'ammassare denaro, con l'emanare i più severi provvedimenti del senato contro Antonio, con l'esortare noi e con il chiamare il popolo Romano a difendere la causa della libertà, se non a liberare D. Bruto? E' a questo che il popolo romano in folla richiese ad una voce la liberazione di D. Bruto, al punto che la antepose non solo ai suoi piaceri, ma perfino alle necessità della sua sussistenza.