Ego minus habeo virium quam vestrum utervis, Laeli et Scipio. Ne vos quidem T. Ponti centurionis vires habetis; num idcirco est ille praestantior ? Cursus est certus aetatis et una via naturae eaque simplex, suaque cuique parti aetatis tempestivitas est data, ut et infirmitas puerorum et ferocitas iuvenum et gravitas iam constantis aetatis et senectutis maturitas naturale quiddam habeat, quod suo tempore percipi debeat. Non sunt in senectute vires : ne postulantur quidem vires a senectute. Potest autem in exercitatio rt temperantia, ut libido magis est adulescentium quam senum, nec tamen omnium adulescentium, sed non proborum, sic senilis stultitia, quae deliratio appellari solet, senum levium est, sed non omnium. Habet senectus praesertim honorata tantam auctoritatem ut pluris sit quam omnes adulescentiae vires. "

"Lelio e Scipione, io ho meno forza fisica di voi due. Neppure voi avete la forza di Tito Ponzio; forse per questo motivo egli è superiore? Il corso della vita è fissato e unica e semplice è la strada della natura, e a ciascuna parte della vita è stato assegnato un tempo opportuno, affinché sia la debolezza dei fanciulli sia la baldanza dei giovani sia la serietà di un’età ormai consolidata e sia la maturità della vecchiaia abbiano un qualcosa di naturale, che debba essere colto a suo tempo. Nella vecchiaia non vi sono forze fisiche : e né certamente si richiedono forze dalla vecchiaia. È possibile invece conservare un po’ di forza antica (giovanile) con l’esercizio fisico e la temperanza, anche durante la vecchiai. Come l’insolenza, come la sfrenatezza sono più (tipica) degli adolescenti che dei vecchi, tuttavia però non di tutti gli adolescenti, ma di quelli non dabbene, così la demenza senile, che suole essere chiamata rimbambimento, è dei vecchi sconsiderati, (ma) non di tutti. La vecchiaia, soprattutto di chi ha ricoperto cariche pubbliche, ha un prestigio così grande da valere di più di tutte le forze fisiche dell’adolescenza".