Serius omnino, patres conscripti, quam tempus rei publicae postulabat, aliquando tamen convocati sumus; quod flagitabam equidem cotidie, quippe cum bellum nefarium contra aras et focos, contra vitam fortunasque nostras ab homine profligato ac perdito non comparar!, sed geri iam viderem. Exspectantur Kalendae lanuariae, quas non exspectat Antonius qui in provinciam D. Bruti, summi et singularis viri, cum exercitu impetum facere conatur; ex qua se instructum et paratum ad ur-bem venturum esse minitatur. Quae est igitur exspectatio aut quae vel minimi dilatio temporis ? Quamquam enim adsunt Kalendae lanuariae, tamen breve tempus longum est imparatis. Dies enim adfert vel bora potius, nisi provisum est, magnas saepe clades; certus autem dies non ut sacrificiis, sic consiliis exspectari solet. Quod si aut Kalendae lanuariae fuissent eo die quo primum ex urbe fugit Antonius, aut eae non essent exspectatae, bellum iam nullum haberemus. Auctoritate enim senatus consensuque populi Romani facile hominis amentis fregissemus audaciam. Quod confido equidem consules designatos, simul ut magistratura inierint, esse facturos; sunt enim optimo animo, summo consilio, singulari concordia. Mea autem festinatio non victoriae solum avida est sed etiam celeritatis
Anche se convocati, o Senatori, assai più tardi1 di quel che esigeva la critica situazione politica, eccoci, tuttavia, finalmente radunati. Non passava giorno ch'io non insistessi per questa convocazione, constatando che un uomo corrotto e sfrenato stava non già progettando ma conducendo una guerra sacrilega contro gli altari e i focolari, contro le vite e i beni nostri. Stiamo qui in attesa del primo gennaio! Antonio invece non lo aspetta; sta tentando, lui, di invadere la provincia governata da quel grande e distinto magistrato che è Decimo Bruto; con la minacciosa intenzione poi, quando si fosse ben rifornito e armato, di piombare su Roma. Che stiamo dunque ad aspettare e a differire, sia pure di poco? Il primo gennaio, d'accordo, è prossimo; ma per chi non ha ancora fatto preparativo alcuno, anche quel poco è un tempo lungo. Un giorno, o addirittura un'ora di ritardo nel provvedere, spesso è causa di grandi disastri. Quando si tratta di decisioni da prendere, non si può stare ad aspettare come per i sacrifici la scadenza fissa. Insomma se il primo gennaio cadeva il giorno stesso in cui Antonio fuggiva oppure se noi non fossimo rimasti qui con le mani in mano ad aspettare il primo gennaio oggi non ci sarebbe la guerra! infatti forti dell'autorità del senato del consenso del popolo romano, noi avremmo già infranta l'audacia di quel pazzo. Comunque, confido che ci riescano i consoli designati, appena prenderanno possesso della carica. Si tratta di magistrati animati dalle migliori intenzioni, pieni di giudizio, concordi fra loro come raramente capita. Un'impazienza mi rode : non solo che si vinca, ma che si faccia presto.