Quis neget opus esse in hoc oratorio motu statuque Rosci gestum et venustatem? Tamen nemo suaserit adulescentibus dicendi studiosis in gestu discendo histrionum more elaborare. Quid est oratori tam necessarium quam vox? Tamen me auctore nemo dicendi studiosus Graecorum more tragoediorum voci serviet, qui et annos complures sedentes declamitant et cotidie, antequam pronuntient, vocem cubantes sensim excitant eandemque, cum egerunt, sedentes ab acutissimo sono usque ad gravissimum sonum recipiunt et quasi quodam modo conligunt.

Chi potrebbe negare che c'è bisogno di Roscio? Tuttavia nessuno potrebbe consigliare ai giovani che si dedicano al dire (ovvero all'oratoria) di applicarsi ad imparare la gestualità alla maniera degli attori. Cosa ha l'oratore di tanto essenziale quanto la voce? Tuttavia dietro mio consiglio nessuno che si dedichi all'oratoria curerebbe la voce all'uso (come usano) degli attori tragici greci, che, per parecchi anni declamano stando seduti e ogni giorno, prima che entrino in scena, rianimano la voce a poco a poco stando a letto e, dopo che hanno recitato, stando seduti la riportano dal tono più acuto al più basso e quasi in un certo senso la raccolgono