Tendit ad vos virgo Vestalis manus supplices easdem quas pro vobis dis immortalibus tendere consuevit. Cavete ne periculosum superbumque sit eius vos obsecrationem repudiare cuius preces si di aspernarentur, haec salva esse non possent. Videtisne subito, iudices, virum fortissimum, M. Fonteium, parentis et sororis commemoratione lacrimas profudisse? Qui numquam in acie pertimuerit, qui se armatus saepe in hostium manum multitudinemque immiserit, cum in eius modi periculis eadem se solacia suis relinquere arbitraretur quae suus pater sibi reliquisset, idem nunc conturbato animo pertimescit ne non modo ornamento et adiumento non sit suis sed etiam cum acerbissimo luctu dedecus aeternum miseris atque ignominiam relinquat.

Questa vergine vestale innalza a voi quelle supplichevoli mani, le quali per voi userà innalzare agli dei immortali. Non vogliate permettere che vi sia di pericolo e recato a superbia il non volere esaudire le preghiere di colei, le cui preghiere se dagli dei esaudite non fossero, questa Repubblica non potrebbe conservarsi. Non vedete, giudici, Marno Fonteio, subito che io ho fatto menzione di sua sorella, avere sparse le lacrime? Colui, che mai nelle giornate non ebbe a temere, e armato saltò in mezzo ai rumici, essendo disposto in così fatti pericoli di lasciare ai suoi le medesime consolazioni che da suo padre furono a lui lasciate, ora con turbato animo teme non solo di non dover essere di onore e di aiuto ai suoi, ma anche con acerbissimo pianto di lasciare a quei miseri vituperio ed infamia.