Ego ad urbem accessi pr. Non. lan. Obviam mini sic est proditum, ut nihil possit fieri ornatius; sed incidi in ipsam flammam civilis discordiae vel potius belli. Cui cum cupérem mederi et, ut arbitror, possem, cupiditates certorum hominum (nam ex utràque parte sunt qui pugnare cupiant) impedimento mihi fuerunt. Omnino et ipse Caesar, amicus noster, minacis ad senatum et acerbas litteras misèrat et erat adhuc impudens qui exercitum et provinciam invito senatu teneret, et Curio meus illum incitabat; Antonius quidem noster et Q. Cassius, nulla vi expulsi, ad Caesarem cum Curione profecti erant, postea quam senatus consulibus, pr. , tr. pl. et nobis, qui pro coss. sumus, negotium dederat ut curaremus ne quid bes publica detrimenti caperet. Numquam maiore in periculo civitas fuit, numquam improbi cives habuerunt paratiorem ducem. Omnino ex hac quoque parte diligentissime comparatur. Id fit auctoritate et studio pompei nostri, qui caesarem sero coepit timere.

Sono giunto in città il 4 gennaio, e mi si è fatto incontro quanto, né più né meno, già mi aspettavo: anzi, mi son cacciato nel bel mezzodella discordia, o piuttosto della guerra, civile. Pur volendo, e - almeno per quanto io creda - potendo riuscire a risistemare le cose, le violente partigianerie di alcuni - infatti, su entrambi i fronti si trova chi anela allo scontro - mi sono d'impedimento . Del resto, anche lo stesso Cesare, (pur) nostro (concittadino e amico) , ha continuato ad inviare al senato dispacci pieni di minacce: pecca d'impudenza chi, contro il volere del senato , si ostina ad avere in proprio potere l'esercito e la provincia; d'altro canto, il mio Curione lo spingeva (a far ciò); inoltre, Antonio e Cassio, che comunque stimo , costretti con le buone ad andarsene, raggiungevano Cesare insieme con Curione, dopo che il senato aveva assegnato il compito - ai consoli, ai tribuni della plebe, e a me, che ricopro la carica di proconsole - di fare il tutto per tutto per scongiurare ogni pericolo allo Stato. Mai (come ora) Roma si è trovata in una situazione più pericolosa, mai (come ora) i cittadini nemici dello Stato si sono trovati ad avere un condottiero più abile e risoluto . In verità, si stanno facendo diligentissimi preparativi anche su quest'altro fronte, grazie all'autorità e allo scrupolo di Pompeo, il quale - anche se troppo tardi - comincia a nutrire timore delle intenzioni di Cesare. _________________