Quae est melior in hominum genere natura quam eorum, qui se natos ad homines iuvandos, tutandos, conservandos, arbitrantur? abiit ad deos Hercules: numquam abisset, nisi, cum inter homines esset, eam sibi viam munivisset. vetera iam ista et religione omnium consecrata: XV. quid in hac re publica tot tantosque viros ob rem publicam interfectos cogitasse arbitramur? iisdemne ut finibus nomen suum quibus vita terminaretur? nemo umquam sine magna spe inmortalitatis se pro patria offerret ad mortem. Licuit esse otioso Themistocli, licuit Epaminondae, licuit, ne et vetera et externa quaeram, mihi; sed nescio quo modo inhaeret in mentibus quasi saeclorum quoddam augurium futurorum, idque in maximis ingeniis altissimisque animis et existit maxime et apparet facillime. Quo quidem dempto, quis tam esset amens, qui semper in laboribus et periculis viveret?

E' fuori discussione che a prappresentate tipico di una data specie si deve prendere l'esemplare più perfetto: Nella specie umana quali esemplari possono esserci che siano più perfetti di quegli individui che si ritengono nati per soccorrere, assistere proteggere gli uomini? Ercole è stato assunto fra gli dei: questo non sarebbe stato mai possibile se non si fosse aperta la via del cielo durante il suo soggiorno fra gli uomini. antico esempio e consacrato dall'universale culto: parlando della nostra nazione, quale può essere stato il pensiero di tanti grandi uomini che si fecero uccidere per la patria? Volevano che il loro nome durasse quanto la loro vita? Ma mai nessuno si sacrificherebbe per la patria senza una speranza solida di immortalità. Temistocle avrebbe potuto bene rimanere lontano dalla vita pubblica e così Epaminonda e così io per non andare a cercare esempi lontani e stranieri: ma non so com'è esiste radicato nel nostro spirito come un presentimento dei secoli a venire che si determina soprattutto e si manifesta con maggiore evidenza negli ingegni più elevati e negli animi più nobili. E davvero se non ci vosse quello chi sarebbe così pazzo da vivere continuamente nella fatica e nel pericolo?