Quare materia quidem nobis rhetoricae videtur artis ea, quam Aristoteli visam esse diximus; partes autem eae, quas plerique dixerunt, inventio, dispositio, elocutio, memoria, pronuntiatio. I n v e n t i o est excogitatio rerum verarum aut veri similium, quae causam probabilem reddant; d i s p o s i t i o est rerum inventarum in ordinem distributio; e l o c u t i o est idoneorum verborum ad inventionem accommodatio; m e m o r i a est firma animi rerum ac verborum ad inventionem perceptio; p r o n u n t i a t i o est ex rerum et verborum dignitate vocis et corporis moderatio. Nunc his rebus breviter constitutis eas rationes, quibus ostendere possimus genus et finem et officium huius artis, aliud in tempus differemus; nam et multorum verborum indigent et non tanto opere ad artis descriptionem et praecepta tradenda pertinent. Eum autem, qui artem rhetoricam scribat, de duabus reliquis rebus, materia artis ac partibus, scribere oportere existimamus. Ac mihi quidem videtur coniuncte agendum de materia ac partibus. Quare inventio, quae princeps est omnium partium, potissimum in omni causarum genere, qualis debeat esse, consideretur.

Perciò la materia dell’arte retorica quindi ci sembra quella che, come abbiamo detto, sia stata prospettata da Aristoltele; queste le parti, che molti hanno discusso, l’invenzione, la disposizione, la locuzione, la memoria, la declamazione. L’Invenzione è la facoltà di immaginazione degli argomenti veri o verisimili che rendano la causa probabile; la Disposizione è la ripartizione in ordine degli argomenti trovati; la Locuzione è l’adattamento delle parole idonee e degli argomenti all’ invenzione; la Memoria è la percezione fissa della mente dei concetti e delle parole per l’invenzione; la Declamazione è il proporzionare dei concetti e delle parole con la nobiltà della voce e del corpo. Ora definite brevemente queste parti, rimandiamo ad un altro momento quelle ragioni con le quali possiamo dimostrare l’essenza, il fine e l’ufficio di quest’arte; difatti mancano di molte parole e non per tanto lavoro per la descrizione dell’arte e rigardano i precetti da tramandare. Chi compila l’arte retorica, poi crediamo sia necessario scriva sulle due restanti cose, sulla materia e sulle parti. Ma a me sembra di dover trattare congiuntamente sulla materia e sulle parti. Perciò l’invenzione, che è la principale di tutte le parti, considererebbe quale debba essere la piu importante in ogni genere di cause.