omnibus notum est senes parva ruris gaudia amare et faciles autem voluptates contemnere. Nam cum aetate floremus, ludos gymnicos, venatum, arma probamus, at accepimus, cum ad senectutem perveniemus, omnia haec non delectatura esse amplius. Cicero in libro de senectute solum senes laudare ruris tranquilitatem et quietem affirmat; tibulus quoque scripsit vitae beatae satis esse parvum agellum qui senectutis otium detinet.
E' noto a tutti che i vecchi amano poco i piaceri dell'agricoltura e invece cercano le facili voluttà. Infatti, quando siamo nel fiore dell'età, ricerchiamo i giochi ginnici, la caccia, le armi, ma riteniamo, quando siamo arrivati alla vecchiaia, che tutte queste cose non ci piacciono più. Solo Cicerone, nel suo libro "Sulla vecchiaia /De Senectute" afferma che i vecchi lodano la tranquillità della campagna e la quiete; anche Tibullo scrisse che è sufficiente, per una vita beata, occuparsi per diletto di un campicello nella vecchiaia.