Mi frater, mi frater, mi frater, quis putaverit me iratum esse tibi nec te videre voluisse ob hanc iracundiam? Ego tibi irascerer? Meus ille laudatus consulatus mihi eripuit te, liberos, coniugem, patriam, fortunas. Hoc velim tu reminiscaris. Ego te videre noluerim? Immo vero (invece) me a te videri nolui. Non enim vidisses fratrem tuum: non eum quem reliqueras, non eum quem tu noras, non eum quem flens ex patria discedentem salutaveras. Atque utinam me mortuum prius vidisses aut audisses! Utinam tibi et liberis meis dignitatem meam integram quasi hereditate reliquissem neque vos mecum in hanc nominis nostri ignominiam traxissem! Nunc, si potes, te erigas neve animo defeceris ubi cum inimicis nostris lactandum erit eorumque impetus repellendus. Ego diutius in hac vita esse non possum, si te animo defecisse viderem. Filiam meam et filiolum Ciceronem quid (a che) ego, mi frater, tibi commendem? Etiam Terentiam meam velim tuearis, mihique de omnibus rebus rescribas. Sis fortis. Vale.
O fratello, fratello mio, fratello mio (caro) chi potrebbe credere ch'io sia stato in collera con te e che, a causa di questa collera, io non abbia voluto vederti? Io in collera con te?!Quel mio consolato tanto osannato mi ha privato di te, dei (miei) figli, di (mia) moglie, della patria e dei beni. Questo vorrei che tu ti metta bene in testa! Io non avrei voluto vederti? In realtà (sono) io (che) non ho voluto essere visto da te…infatti, davanti a te non avresti vistotuo fratello non (certo) quel (fratello) che avevi lasciato, non quello che conoscevi non quello che, in lacrime, lasciasti, mentre se ne partiva dalla patria. Ah, almeno tu mi avessi visto morto già prima o avessi asentito che ero morto. Ah, almeno avessi lasciato a te ed ai miei figli la mia integerrima dignità alla stregua di un patrimonio di un'eredità e non vi avessi trascinato con me n in questa ignominia del mio nome] Ora, se riesci, riprendi forza e coraggio e non dovrai lasciarti abbattere quando ci si dovrà scontare con i nostri nemici e stornare i loro violenti attacchi. Non potrei vivere a lungo, se ti vedessi umiliato e abbattuto. Caro fratello, ti raccomando - ma non ce n'è bisogno di prenderti cura di mia figlia e del piccolo Cicerone. Vorrei che tu ti prendessi cura anche della mia Terenzia, e che mi risponda per iscritto; di tutto. Mantieniti forte. Addio