Prestigio delle attività artistiche e intellettuali
versione latino Cicerone dal libro
insulae morfosintassi B e libro Domus 2 pagina 108 versione 35

Plus adtulit certe huic populo dignitatis, qui non illustravit modo sed etiam genuit in hac urbe dicendi copiam, quam qui Ligurum castella expugnaverunt: ex quibus multi sunt, ut scitis, triumphi. At plus interfuit rei publicae castellum capi Ligurum quam bene defendi causam. Credo: sed Atheniensium quoque plus interfuit firma tecta in domicilus habere quam Minervae signum ex ebore pulcherrimum; tamen ego me Phidiam esse mallem quam vel optimum fabrum tignarium. Qua re non quantum quisque prosit, sed quanti quisque sit ponderandum est: praesertim cum pauci pingere egregie possint aut fingere, operarii autem aut baiuli deesse non possint.

Senza dubbio alcuno quello che non solo rese nobile ma anche che fece nascere in questa città l'arte del parlare, portò a questo popolo più prestigio di quelli che espugnarono i castelli dei Liguri: sui quali sono molt (infatti)i, come sapete, i trionfi. Ma alla Repubblica interessò di più che fosse preso un castello dei Liguri, piuttosto che non che venisse difesa efficacemente una causa. (Ci) credo: ma anche agli Ateniesi interessò di più avere tetti solidi nelle case, piuttosto che una bellissima statua di Minerva in avorio; tuttavia io preferirei essere Fidia piuttosto che il migliore possibile dei fabbri. Perciò si deve considerare non quanto ciascuno sia utile, ma quanto ciascuno valga: tanto più che pochi possono dipingere egregiamente o scolpire, ma non possono mancare operai o facchini.