Iste ait se velie illud etiam atque etiam considerare: nequaquam se esse satiatum. Iubet illos discedere et candelabrum relinquere. Sic illi tum inanes ad Antiochum revertuntur. Rex primo nihil metuere, nihil suspicari; dies unus, alter, plures; non referri. Tum mittit, si videatur, ut reddat. Iubet iste posterius ad se reverti. Mirum illi videri; mittit iterum; non redditur. Ipse hominem appellat rogat ut reddat. Os hominis insignemque impudetiam cognoscite. Quod sciret, quod ex ipso rege audisset in Capitolio esse ponendum, quod lovi Optimo Maximo, quod populo Romano servavi videret, id sibi ut donaret rogare et vehementissime petere coepit. Cum ille se et religione Iovis Capitolini et hominum exstimatione impediri diceret, quod multae nationes testes essent illius operis ac muneris, isti homini minari acerrime coepit. Ubi videt eum nihilo magis minis quam precibus permoveri, repente hominem de provincia iubet ante noctem decedere; ait se comperisse ex eius regno piratas ad Siciliam esse venturos.

Costui dice che vuole esaminarlo ripetutamente, non essendo per niente sazio. Ordina loro di andarsene e lasciare il candelabro. Così allora tornano da Antioco a mani vuote. Il re, in un primo momento non teme nulla, non sospetta nulla; (passa) un giorno, un secondo giorno, parecchi (altri); non restituisce. Allora manda a dire di restituir(lo), se lo riteneva opportuno. Quello (Verre) ordina che tornino da lui in un momento successivo. A quello (Antioco) (la cosa) pareva strana; manda a chiedere di nuovo, non viene restituito. Quello (Antioco) in persona chiede all'uomo di restituir(lo). Rendetevi conto della sfacciataggine e della straordinaria impudenza dell'uomo. Quello che sapeva, perché l'aveva appreso dallo stesso principe, che doveva essere posto in Campidoglio, che per Giove Ottimo Massimo, per il popolo romano pareva dover essere preservato (servari, non servavi), iniziò a pregare e a chiedere con grandissima insistenza che venisse donato a lui. Poiché quello faceva presente che ciò era impedito sia dal voto a Giove Capitolino sia dalla considerazione dei cittadini, dato che molti popoli erano a conoscenza di quell'opera e della (sua) offerta votiva, costui iniziò a minacciare l'uomo in maniera violentissima. Vedendo che quello non era smosso dalle minacce più che dalle preghiere, all'improvviso ordina che l'uomo si allontani dalla provincia prima di notte; dice di avere appreso che dei pirati dal suo regno si dirigevano in Sicilia.