Cleombrotum Ambraciotam ferunt se ex altissimo praecipitasse muro, non quo acerbitatis accepisset aliquid, sed, ut video scriptum apud Graecos, cum summi philosophi Platonis graviter et ornate scriptum librum de morte legisset, in quo, ut opinor, Socrates illo ipso die quo erat ei moriendum permulta disputat, hanc esse mortem quam nos vitam putaremus, cum corpore animus tamquam carcere saeptus teneretur, vitam autem esse eam cum idem animus vinclis corporis liberatus in eum se locum unde esset ortus rettulisset. Num igitur ista tua Sarda Pythagoram aut Platonem norat aut legerat? qui tamen ipsi mortem ita laudant ut fugere vitam vetent atque id contra foedus fieri dicant legemque naturae. Aliam quidem causam mortis voluntariae nullam profecto iustam reperietis. Atque hoc ille vidit; nam iecit quodam loco vita illam mulierem spoliari quam pudicitia maluisse. Sed refugit statim nec de pudicitia plura dixit veritus, credo, ne quem inridendi nobis daret et iocandi locum. Constat enim illam cum deformitate summa fuisse, tum etiam senectute. Qua re quae potest, quamvis salsa ista Sarda fuerit, ulla libidinis aut amoris esse suspicio?
Si racconta che Cleombroto di Ambracia si fosse gettato da un muro altissimo non perché avesse subito una disgrazia ma perchè, per come lo vedo scritto presso i greci, avesse letto un libro del filosofo Platone scritto molto eloquentemente e elegantemente sulla morte. nel quale come suppongo, Socrate era in quello stesso giorno in cui doveva morire e dove sosteneva molto a lungo, che questa è la morte che noi immaginiamo essere la vita quando l'anima viene tenuto rinchiuso nel corpo come in una prigione e che la vita quando la stessa anima, essendo stata liberata dai vincoli del corpo, vola di nuovo a quel luogo da cui ha avuto origine. Aveva letto o conosciuto dunque quella tua (donna) Sarda Pitagora o Platone? Questi stessi tuttavia lodano la morte così da impedire la vita ( lodano la morte con quelle limitazioni che vietano il nostro volo dalla vita ) e dicono che sia contro la legge della natura. E non sarete in grado di trovare qualsiasi causa di morte volontaria (qualsiasi causa che possa giustificare una morte volontaria) E anche quello (il pubblico ministero) lo ha visto, infatti ha detto (insinuato) che quella donna preferì privarsi della vita che della sua castità. Ma non parlò più della pudicizia, disse di rispettarla con più parole, credo, per non darci qualche opportunità per scherzare e ridere. Era infatti evidente che ella fosse molto brutta e anche molto vecchia. Per questo motivo quanto può esserci stato sospetto di alcuna libidine o di amore per questa Sarda?